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Tarocchi: tutto ciò che c’è da sapere

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Lettura tarocchi

Vorreste conoscere i Tarocchi in modo più completo e approfondito? siete nel posto giusto.

In questo articolo e in altri presenti in questo sito vi sveleremo tutti i segreti dei tarocchi e della loro divinazione.

Senza tergiversare oltre tuffiamoci in quest’affascinante arte di divinazione cosi da avere infine, un quadro più completo delle possibilità che ci offre.

Dopodiché potrete anche divertirvi a leggere i vostri tarocchi con le applicazioni che abbiamo messo appunto per voi; le troverete di seguito.

Cosa sono i tarocchi

I tarocchi sono un mazzo di carte attraverso il quale, operatori conosciuti anche come cartomanti, predicono situazioni ed eventi futuri, attraverso un metodo di divinazione.

La divinazione dei tarocchi prevede alcuni rituali pre-lettura e una conoscenza approfondita dei significati di ogni carta rapportate alla sfera della vita umana.

Storia dei tarocchi

La comparsa dei Tarocchi si perde nella notte dei tempi e si confonde con la leggenda, antichissima ed affascinante. Essa ha accompagnato l’evoluzione delle culture modificandosi a sua volta, impregnandosi e contaminandosi con esse.

L’origine dei tarocchi non è certa, esistono diverse teorie.

In tutta onestà ciò che è certo è che i tarocchi esattamente come li conosciamo oggi sono di origine medievale, effettivamente si afferma anche che non è sbagliato considerarli la diretta derivazione dei geroglifici del Libro di Thoth, o trovare analogie con i 64 esagrammi cinesi contenuti ne I Ching.

L’Italia ha avuto un ruolo importante infatti nacquero con tutta probabilità nell’Italia del nord, con Filippo Maria Visconti, duca di Milano,  durante il Quattrocento.

Lo testimonierebbero i ritrovamenti di carte, i numerosi documenti e registri di corte del  quattrocento.

In quell’epoca ci fu l’utilizzo nelle carte, del sistema di semi tipicamente italiano: spade, bastoni, coppe, e denari.

Per questi motivi si pensa che per molti secoli i tarocchi si sono quindi tramandati esattamente come li conosciamo oggi restando tuttora perfettamente attuali.

In molti sono convinti che le origini sono ancora più antiche contribuendo al loro mistero.

Quanti sono i mazzi di tarocchi: da quelli storici a oggi

Tra i mazzi antichi di Tarocchi, oltre a quello realizzato per il duca di Milano, Visconti Sforza (accreditato da molti come un meraviglioso esempio di arte rinascimentale), si ricordano i Tarocchi:

  • del Mantegna
  • di Marsiglia
  • di Besançon
  • Le Minchiate
  • il Tarocchino bolognese.

Cosa si intende con l’espressione lettura dei tarocchi

Con il termine “Lettura dei tarocchi”, si intende quel metodo di divinazione dei simboli delle carte dei Tarocchi.

Il mazzo completo dei tarocchi è formato da 78 arcani, 22 dei quali denominati Arcani Maggiori, e i restanti 56 chiamati Arcani Minori.

Infatti gli Arcani maggiori sono composti da 22 Lame di seguito elencate:

  1. Il Bagatto: l’inizio della scelta
  2. La Papessa: l’accumulo
  3. L’Imperatrice: esplosione creativa
  4. L’Imperatore: stabilità e dominio sul mondo materiale
  5. Il Papa: Mediatore, ponte, ideale
  6. Gli Amanti: unione, vita emozionale
  7. Il Carro: azione nel mondo
  8. La Giustizia: equilibrio, perfezione
  9. L’Eremita: crisi, transito, saggezza
  10. La Ruota Della Fortuna: principio, metà o fine di un ciclo
  11. La Forza: inizio creativo, nuova energia
  12. L’Appeso: sosta, meditazione, dono di se stessi
  13. La Morte: trasformazione profonda, risoluzione
  14. La Temperanza: protezione, circolazione, guarigione
  15. Il Diavolo: forze dell’inconscio, passione, creatività
  16. La Torre: apertura, esplosione
  17. Le stelle: agire nel mondo, trovare il proprio posto
  18. La Luna: potenza femminile ricettiva
  19. Il sole: archetipo paterno, nuova costruzione
  20. Il Giudizio: nuova coscienza, desiderio irrefrenabile
  21. Il Mondo: realizzazione totale
  22. Il Matto: energia allo stato puro

inoltre gli Arcani minori sono suddivisi in 4 semi:

  1. Coppe: regno delle emozioni
  2. Spade: regno dei pensieri
  3. Denari. regno della materia
  4. Bastoni. regno delle passioni

ulteriore suddivisione per gli arcani minori: dall’asso al 10 e il fante, il cavaliere, la regina e il re, per ogni seme.

Gli arcani minori ci consentono di esaminare gli aspetti quotidiani e personali della vita materiale, psichica o intellettuale.

Rimandano a diversi gradi delle nostre necessità, desideri, emozioni e pensieri.

Si suddividono in 40 carte numeriche che rappresentano la serie da 1 a 10 in ciascun Seme: Denari, Bastoni, Coppe, Spade.

Le altre 16 carte sono rappresentate da figure, dette anche “Trionfi” e sono quattro per ogni Seme: sono rispettivamente Paggio, Regina, Re, Cavaliere.

I quattro semi dei Tarocchi non si rispecchiano negli elementi dell’alchimia ne di altri sistemi.

Se si sceglie di utilizzare i Tarocchi come strumento di conoscenza dell’essere umano, si può parlare di corrispondenze tra i segni e i simboli degli Arcani Minori.

Se si osserva Il Mondo degli Arcani Maggiori, quattro animali o esseri circondano l’ovale azzurro al cui interno danza un personaggio femminile.

Sarebbe lecito pensare che i quattro elementi rappresentino quattro energie dell’essere umano diverse ma tutte quante necessarie unite dalla medesima coscienza.

In conclusione i tarocchi sono 78 carte tra arcani maggiori e arcani minori.

Se volete approfondire il significato delle carte dei tarocchi visitate la pagina lettura tarocchi.

I semi degli arcani minori

La Spada, simbolo tradizionale del Verbo, è un’arma che viene forgiata, temperata e affilata, allo stesso modo si acuisce l’intelligenza; a esempio, mediante l’apprendimento del linguaggio.

Tarocchi schema Arcani

Rappresenta l’energia intellettuale e corrisponde all’aquila dell’Arcano XXI, capace di elevarsi a grandi altezze, di adottare un punto di vista più elevato. Il suo elemento potrebbe essere l’aria.

La Coppa, simbolo del cristologico Graal, calice, strumento pienamente ricettivo, è un antico simbolo dell’amore.

Di conseguenza può rappresentare l’energia emozionale.

Corrisponde all’angelo dell’Arcano XXI , messaggero divino, il suo elemento di riferimento potrebbe essere l’acqua.

Il Denaro, viene ricevuto (minerale della terra) e forgiato (monete).

Allo stesso modo, il nostro corpo, viene forgiato dalle azione che compiamo, ma viene ricevuto così com’è una volta per tutte.

Così anche la Terra è un uno completo, ma viene modificato e sfruttato dai suoi abitanti.

Quindi al denaro si può attribuire la raffigurazione dell’energia materiale, delle necessità corporali, del territorio, delle questioni legate ai soldi (che altro non sono che nostro tempo, infine).

Corrisponde al bue/cavallo dell’Arcano XXI, e il suo elemento di riferimento potrebbe essere la terra.

Il Bastone, cresce spontaneamente, non lo si costruisce, ma lo si può lavorare.

Rappresenta la forza della natura che cresce, la potenza creativa e sessuale.

La sensazione che proviamo per qualcuno non si può inventare: il desiderio è una faccenda di attrazione, una persona ci piace o non ci piace.

La potenza sessuale on è un’energia che possiamo forgiare, ma possiamo canalizzarla.

Allo stesso modo l’attrazione che un artista prova nei confronti di una forma di espressione, il talento, sono elementi misteriosi, ma che si sviluppano tramite il lavoro.

Corrisponde al leone dell’Arcano XXI, combustibile naturale il suo elemento potrebbe essere il fuoco.

Prima di iniziare a leggere i tarocchi: preparazione alla lettura

Prima di utilizzare un qualsiasi mazzo di tarocchi bisogna osservare delle piccole regole.
Ogni mazzo ha una sua particolare vibrazione, come un’«anima», in un certo senso viene impressa da coloro che li hanno ideato, disegnato e dipinto.

A tal proposito, in ogni mazzo vi è una parte del carattere, il pensiero, la filosofia, le conoscenze esoteriche, ed anche il modo di porsi di fronte alla vita degli ideatori e realizzatori della serie di Tarocchi.

Ogni cartomante entrerà in empatia con uno o più mazzi, secondo che la sua energia risuoni o meno con l’energia che ogni mazzo rimanda.

Durante l’utilizzo dei Tarocchi, le energie dei tarocchi insieme a quelle del cartomante, si mescoleranno dando vita ad un’unica energia e ciò creerà una sinergia reciproca atta a restituirla nei consulti.

Le energie dei tarocchi: Quali e quante?

Quando si acquista un qualsiasi mazzo di tarocchi, esso non è impregnato della sola energia dei suoi creatori originari.

Ma è sicuramente intriso di molte altre energie, per la semplice ragione che il mazzo viene manipolato.

Infatti questo miscuglio di energie avviene, sin dalla sua creazione fisica, dalla carta utilizzata per la stampa fino al postino che recapiterà il pacchetto con i tarocchi.

Come già detto, alcune di queste energie, saranno armoniche, o almeno in armonia con quelle del mazzo.

Al contrario altre, invece, saranno in contrasto con le sue vibrazioni, per cui nasce l’esigenza di purificare il mazzo prima di utilizzarlo ed entrarvi in stretto contatto.

Purificazione: un rituale necessario?

Anche se devo dire che la parola ”rituale” mi inorridisce, ma devo dire che, si la purificazione dei tarocchi è necessaria.

Per questa ragione i nostri Arcani si DEVONO purificare nel modo che segue.

In una notte di Luna Piena, accendere un incenso per la purificazione, passare tra i suoi fumi arcano per arcano, immaginando che questi fumi lo ripuliscano da ogni impurità e di energie non armoniche.

Quindi legare al mazzo sopra e sotto, delle foglie di alloro e salvia quindi metterlo nel suo sacchettino porta-tarocchi nel consueto tappetino da divinazione.

Allo stesso modo, se si ha anche una scatola in cui riporlo metterlo nel cofanetto che si lascerà aperto.

Infine passare tutto nuovamente tra i fumi dell’incenso immaginando che questi purifichino ogni cosa, quindi mettere il cofanetto aperto su un davanzale o un balcone, purché esposto ai raggi della Luna.

Finalmente al mattino seguente, ritirate il mazzo, in questo modo il mazzo di tarocchi sarà purificato e pronto per essere usato.

Al contrario altre, invece, saranno in contrasto con le sue vibrazioni, per cui nasce l’esigenza di purificare il mazzo prima di utilizzarlo ed entrarvi in stretto contatto.

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